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Missioni - Perilebanon

periferia Sud di Beirut Dopo l'approvazione all'unanimità della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il 14 agosto in tra Israele ed il Libano è scattato il cessate il fuoco, dopo un mese e quattro giorni di conflitto.

In Libano sono circa un milione gli sfollati fuggiti dai villaggi e città bombardate: il 45 % sono bambini e ragazzi. Più di un migliaio le persone uccise, mentre i feriti sono quasi quattromila.

Come sempre in questi conflitti, la maggior parte delle vittime sono civili e sono loro, soprattutto, a pagarne le conseguenze. Le strade e i ponti crollati, la scarsità di acqua potabile e corrente elettrica, la mancanza di assistenza sanitaria rendono ancora più difficile il ritorno a casa di coloro che già hanno subito 34 interminabili giorni di bombardamenti. Case per la maggior parte distrutte.

Tuttavia, finalmente, con la sospensione degli scontri gli aiuti possono essere trasportati e giungere a coloro - tanti - che ne hanno bisogno. Ci vorrà tempo prima che la situazione possa avviarsi verso la normalità, ma i primi passi possono già essere compiuti.

sfollati fanno ritorno a casa
Per questa nuova emergenza, Perigeo Lazio, insieme ad Azione Sociale, ha lanciato l'operazione PeriLebanon in sostegno alla popolazione locale, in particolare quella della regione di Baalbek.

Questa missione si sviluppa in due fasi.

La prima fase, in corso di realizzazione, consiste nella raccolta di medicinali e viveri (ma anche giocattoli) da inviare alle popolazioni.

La seconda fase vedrà impegnata la nostra Associazione nell'invio e nella consegna del materiale raccolto. L'invio del materiale sarà seguito direttamente da noi e un Nucleo Operativo di nostri volontari si occuperà sul posto della distribuzione, onde evitare dispersioni e distrazioni.

Il progetto, inoltre, prevede l'invio in loco di un nucleo di medici per svolgere attività ambulatoriali. È in fase di studio, infine, una collaborazione con il CIMIC del nostro contingente UNIFIL presente sul campo.

Molti privati e aziende hanno già aderito al nostro appello dando prova della loro generosità.


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